Garlasco in Tv, i periti sulla sera prima del delitto: "Chiara ha aiutato Stasi con la tesi"

Il mistero del delitto di Garlasco: ultime novità da Quarto Grado

Il delitto di Garlasco continua a suscitare grande interesse e dibattito, e il programma “Quarto Grado” ha dedicato un ampio approfondimento su questo caso controverso. Nella puntata andata in onda venerdì 13 marzo 2026, il conduttore Gianluigi Nuzzi ha messo in luce dettagli rilevanti riguardanti l’indagine, ponendo domande cruciali sulla verità che circonda il caso di Chiara Poggi e Alberto Stasi.

Focus sugli aspetti tecnici delle indagini

Particolare attenzione è stata rivolta alle consulenze sui computer della vittima e del presunto colpevole. I periti hanno esaminato le attività informatiche di Chiara Poggi la sera precedente al delitto, suggerendo che non si trattasse di un’attività manuale ma di operazioni automatizzate. Secondo il perito informatico Luigi Nicotera, l’apertura simultanea di numerosi file dimostra un’azione quasi esclusivamente informatica.

Il ruolo dei consulenti e delle evidenze digitali

  • La Procura sta cercando di comprendere se ci siano stati accessi non autorizzati ai video personali archiviati nel computer di Chiara, i quali risultavano protetti da password solo in un secondo momento.
  • Carmelo Abbate, presente in studio, ha ipotizzato che le recenti scoperte possano fornire nuovi indizi sulle ragioni per cui Chiara si sentisse minacciata prima del delitto.
  • Durante la discussione, Danièle Occhetti e Roberto Porta, esperti informatici, hanno ribadito che la loro analisi è stata effettuata in modo neutrale e senza scopi precisi, mirando a chiudere una serie di interrogativi rimasti irrisolti nel passato. Hanno inoltre confermato che Chiara non ha mai aperto la cartella ‘Militare’ e che le tempistiche escludevano questa possibilità.

    Garlasco in Tv, i periti sulla sera prima del delitto: "Chiara ha aiutato Stasi con la tesi"

    Interrogativi e speculazioni sul caso

    I due esperti hanno affrontato la questione della possibile manipolazione di prove sul computer e hanno chiarito che, sebbene avessero inizialmente considerato Stasi come possibile colpevole, la scoperta di un alibi ha costretto l’indagine ad una revisione critica.

  • Nuzzi ha provocato i periti chiedendo se le azioni di Andrea Sempio potessero indicare intenti malevoli, dato che era stato segnalato un tentativo di caricare file dalla chiavetta USB di Stasi sul computer di Chiara.
  • Reale, in rappresentanza di Sempio, ha sottolineato l’improbabilità che il suo cliente avesse accesso ai contenuti riservati di Chiara, dato il giuramento del fratello della vittima, che ha confermato di non aver mai visualizzato quei video.
  • Le tensioni in studio e il dibattito pubblico

    Le tensioni sono aumentate durante il dibattito, con Abbate che ha criticato Tizzoni per aver parlato di Chiara e Alberto in assenza di prove concrete. Tizzoni ha difeso le proprie dichiarazioni, sostenendo di avere diritto a esprimere opinioni basate su fatti noti.

    Il giudice Vitelli, che aveva assolto Stasi, ha espresso preoccupazione per la gestione mediatica del caso, sottolineando come sia fondamentale mantenere il rispetto delle garanzie difensive, soprattutto in un caso così complesso.

    Conclusioni e prospettive future

    Il delitto di Garlasco resta uno dei misteri più intricati della cronaca italiana. Con ogni nuova puntata di “Quarto Grado”, emergono nuove domande e spunti di riflessione su un caso che sembra lontano dall’essere risolto. La ricerca della verità continua, e gli aggiornamenti sulle indagini daranno sicuramente vita a ulteriori discussioni tra esperti e appassionati del genere.

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