Roberta Bruzzone, nota criminologa, si trova ora al centro di un’indagine per stalking che potrebbe portarla a un rinvio a giudizio. La questione è emersa all’interno di un’inchiesta condotta dalla Procura di Cagliari, che ha messo sotto la lente di ingrandimento tre anni di presunti attacchi sistematici sui social contro la collega Elisabetta Sionis e sua figlia minorenne.
Un’Accusa Grave: Stalking e Persecuzione
Le indagini si sono concentrate su una presunta campagna di odio che si sarebbe protratta per almeno tre anni. Le autorità hanno raccolto testimonianze e materiali che testimoniano la gravità dell’accusa. Secondo gli inquirenti, Roberta Bruzzone avrebbe orchestrato una serie di attacchi nei confronti di Elisabetta Sionis, psicologa forense e consulente in casi di omicidio, utilizzando diversi canali online per diffondere messaggi offensivi e minacciosi.
Il materiale incriminato include riproduzioni alterate e pesantissime allusioni sessuali pubblicate su piattaforme come Facebook, YouTube e Twitch. Gli investigatori hanno evidenziato che questi attacchi non costituiscono episodi isolati, ma fanno parte di una strategia più ampia di persecuzione. Le chat tra i soggetti coinvolti rivelerebbero anche conversazioni dai toni estremi e offensivi, con Bruzzone che avrebbe descritto Sionis in termini denigratori.
L’Indagine e i Collaboratori Indagati
Nel corso delle indagini, il pubblico ministero Gilberto Ganassi ha trasmesso tutte le informazioni rilevanti a Roma per competenza, includendo nel fascicolo un hard disk contenente le trascrizioni delle comunicazioni digitali analizzate. Gli investigatori stanno valutando la posizione di altre tre persone, identificate come collaboratori della Bruzzone, tra cui Monica Demma, Giovanni Langella e Marzia Mosca, questa ultima nota online con il soprannome di “Santanico”.
Le conversazioni esaminate suggeriscono una pianificazione dettagliata degli attacchi, confermando l’ipotesi di un’azione coordinata sui social media. In un messaggio risalente al 2022, Bruzzone avrebbe affermato che era necessario “attaccarla” per dimostrare che Sionis fosse una “bugiarda”. Ulteriori chat mostrano coindagati che si preparano a colpire Sionis in diretta streaming, ravvivando le preoccupazioni riguardo l’organizzazione e la sistematicità degli assalti mediatici.
Un Conflitto Professionale: Radici e Evoluzione
Le tensioni tra Bruzzone e Sionis si trascinano dal 2017, periodo in cui hanno cominciato a sorgere rivalità professionali legate a casi di cronaca nera. Nel tempo, il conflitto ha assunto toni sempre più personali e, secondo le accuse, si sarebbe trasformato in una vera e propria campagna sistematica di delegittimazione online. Mentre la situazione si aggravava, i due fronti si sarebbero intensificati su piattaforme social, rendendo visibile un conflitto più ampio all’interno della comunità criminologica.
In questa spirale di provocazioni e accuse, i messaggi e i materiali condivisi dai coinvolti sono stati esaminati con attenzione dagli inquirenti, poiché forniscono una vista chiara sulla natura e sull’intensità del conflitto. Le autorità hanno sottolineato che il caso non riguarda solo due professionisti, ma evidenzia un problema di dinamiche tossiche in ambito professionale.
Supporto e Reazioni Mediatiche
La situazione ha attirato l’attenzione dei media e ha suscitato reazioni da diverse personalità pubbliche. Selvaggia Lucarelli, un noto giornalista, ha espresso solidarietà nei confronti di Bruzzone, definendo le accuse di stalking come ridicole e sottolineando che la vicenda ha radici ben più profonde e complesse. Bruzzone, dal canto suo, ha negato le accuse, affermando che il vero bersaglio è lei. Secondo la criminologa, la questione sarebbe emersa da precedenti professionali legati a un tentato femminicidio e ad altri casi controversi, che avrebbero alimentato ulteriormente il conflitto con Sionis.
L’indagine rimane aperta e molto articolata, con sviluppi che potrebbero influenzare non solo la carriera delle involucrate, ma anche l’immagine del settore criminologico mediatizzato in Italia.





