Nelle prossime puntate della serie in onda, si preannuncia un episodio di particolare tensione che avrà come protagonista il giovane Kerim. Lo zio di Behnam, Mahmud, si cimenterà in un’azione di manipolazione psicologica ai danni del bambino, sfruttando la sua vulnerabilità. L’intento di Mahmud sarà quello di instillare in Kerim la convinzione che le sue malattie passate siano il risultato della presunta peccaminosità della madre.
Un nuovo personaggio entra in scena
Nelle attuali trasmissioni su Canale 5, un nuovo personaggio sta per fare il suo ingresso, portando con sé un clima di inquietudine nella villa di Behnam. Si tratta di Mahmud, che emergerà per il suo approccio autoritario e patriarcale. Questo nuovo arrivo susciterà malcontento tra gli altri membri della famiglia, in quanto Mahmud avrà l’intenzione di imporre la sua volontà su tutti, in particolare sulle donne. Attraverso il suo comportamento, limiterà la libertà individuale e pretenderà il rispetto di norme rigide riguardo all’abbigliamento e ai comportamenti.
Manipolazione e pressione psicologica
Una delle sue principali fonti di irritazione sarà il comportamento di Kerim, che si erge a difensore delle donne. Mahmud deciderà quindi di trascorrere del tempo con lui, motivandolo come un occasione per approfondire la sua formazione religiosa. Durante queste sessioni, lo zio inviterà Kerim a leggere il Corano nel suo studio, cercando di farlo sentire in colpa per le scelte di sua madre.
Le parole gelide di Mahmud
In questo frangente, Mahmud si lascerà andare a dichiarazioni sconvolgenti: “Questo versetto parla di tua madre”, dirà al bambino. La reazione di Kerim sarà di sorpresa, poiché non si aspetta di sentire il nome della madre in un contesto simile. La risposta di Mahmud sarà dura, affermando che la madre di Kerim ha commesso gravi peccati scappando dall’Iran, e per questo, a suo dire, Kerim si è ammalato. Queste affermazioni gettano il ragazzo in uno stato di confusione e vulnerabilità.
Le conseguenze emotive per Kerim
Kerim, cercando di capire il nesso tra le sue malattie e le parole dello zio, chiederà: “Quindi mi sono ammalato per colpa della mia mamma?”. Mahmud non si tirerà indietro e in modo implacabile ribadirà che la malattia è da attribuirsi ai peccati della madre, ma aggiungerà che il padre ha salvato il bambino da un destino terribile. All’esterno dello studio, Akbar ascolterà quelle affermazioni e, rendendosi conto della gravità della situazione, cercherà di intervenire, ma Mahmud non permetterà interruzioni.
La dinamica familiare e il peso del passato
In un crescendo di tensione, Kerim sarà costretto ad allontanarsi, mentre Mahmud gli ordinerà di memorizzare dieci pagine del Corano in un tempo brevissimo. Questa scena non solo evidenzia la manipolazione subita dal giovane, ma anche il senso di colpa e la pressione che gravano su di lui. La dinamica tra Mahmud e Kerim metterà in evidenza una rete di emozioni complesse, fatta di isolamento emotivo e paura, mentre la figura materna verrà costretta a ricoprire il ruolo di soggetto di ogni sofferenza, trasformandosi nella causa principale delle disgrazie del figlio.





