Stasera su Rai 1 la terza puntata di Prima di noi: i Sartori affrontano il dramma della guerra

Il ritorno di una serie avvincente su Rai 1

Questa sera, il pubblico potrà seguire in prima serata su Rai 1 la terza puntata di una serie che ha catturato l’attenzione di molti: Prima di noi. La trama, ispirata all’opera di Giorgio Fontana, prosegue con un racconto coinvolgente che segue la vita di Nadia e dei suoi figli, evidenziando le drammatiche sfide e le ingiustizie che hanno caratterizzato il periodo della Seconda Guerra Mondiale.

La serie, proposta per la terza domenica consecutiva, immerge gli spettatori nel contesto del Friuli all’inizio del ‘900, raccontando la storia della famiglia Sartori mentre navigano tra guerra e pace, avventure in montagna e nella vita di paese, con il confronto tra le camicie nere e i partigiani. Il progetto, frutto della produzione Wildside, è diretto da Daniele Luchetti e Valia Santella, con una sceneggiatura scritta da Santella in collaborazione con Giulia Calenda, riprendendo gli elementi chiave del romanzo originale di Fontana.

Il cast, guidato da Linda Caridi nel ruolo della protagonista, include anche nomi come Andrea Arcangeli, Elena Lietti, Maurizio Lastrico, Matteo Martari e altri interpreti che contribuiscono a rendere la narrazione alquanto intensa e ricca di emozioni.

Stasera su Rai 1 la terza puntata di Prima di noi: i Sartori affrontano il dramma della guerra

Le tensioni familiari e le scelte dolorose

Nel precedente episodio di Prima di noi, gli spettatori hanno assistito alle difficoltà che Nadia affronta con la crescente insoddisfazione del marito, il quale, per proteggere se stesso e la sua famiglia, ha dovuto tradire Leone ai fascisti, causando in lui un profondo senso di colpa. Edda, la giovane sotto la tutela di Nadia, ha stretto un legame con un medico più anziano e ha invitato Nadia al matrimonio, ma il destino riserva sorprese tragiche: al ritorno da tale evento, Edda subisce un incidente mortale.

Nel frattempo, i figli di Nadia e Maurizio sono cresciuti. Domenico ha deciso di aiutare “i più odiati da tutti”, mentre Gabriele ha scelto di dedicarsi allo studio e Renzo si è avvicinato alla politica. I ragazzi hanno inaugurato una sala cinematografica, alla quale ha partecipato anche Nadia, mentre Maurizio, per motivi di salute, non ha potuto essere presente.

Un viaggio doloroso tra guerra e verità

La terza puntata di Prima di noi si articola in due episodi che si svolgono nel contesto bellico del 1943, un periodo in cui Maurizio è assente. La guerra incombe, e Domenico parte per l’Etiopia, mentre i suoi fratelli Gabriele e Renzo rimangono al fianco di Nadia. Gabriele è un ragazzo pacato, con l’aspirazione di diventare insegnante, mentre Renzo è più inquieto e si destreggia tra piccoli affari. I fratelli, mentre esplorano una grotta, trovano una lettera di un noto soldato, Ballarin, che Maurizio aveva lasciato. La lettera si riferisce a un Sartori, e nel tentativo di scoprire di più, Renzo si rivolge a Nadia, la quale nega che abbia a che fare con il padre. Tuttavia, Gabriele non è convinto e cerca indizi, scoprendo una verità inquietante.

Nel frattempo, Domenico viene fatto prigioniero dagli inglesi. A casa, Gabriele si innamora di Margherita, che attende notizie dal suo fidanzato Gino, impegnato in Russia. Stimolato da Federica, che collabora con i partigiani, Renzo decide di unirsi alla lotta antifascista, sotto la guida di Leone, il quale, preoccupato per lui, cerca di tenerlo lontano dal pericolo. Con l’arrivo dell’8 settembre 1943, la comunicazione della resa dell’Italia agli Alleati si rivela ingannevole, poiché le forze tedesche, sostenute dai fascisti, restano attive sul campo.

Conflitti e scelte cruciali nel tempo della guerra

La situazione politica si fa sempre più intricata. Gabriele decide di non combattere, mentre Renzo è determinato a partecipare attivamente alla resistenza. Non volendo lasciare Margherita, Gabriele trova rifugio nel cinema parrocchiale, dove riceve visite e lettere dalla ragazza. Le tensioni con Nadia aumentano, poiché Renzo si sente incomprensibile e oppresso. La pressione dei fascisti porta all’arresto di Renzo, ma grazie agli sforzi di Nadia, riesce a fuggire. Si rifugia in montagna, dove Leone gestisce un presidio. La frustrazione di Gabriele lo spinge a uscire allo scoperto, obbligandolo a unirsi all’esercito nazista. Nadia, preoccupata per i suoi figli, scopre che Federica è in attesa di un bambino e si dirige verso Renzo per chiedere di prendersi responsabilità. Quando finalmente arriva la pace, la tensione tra madre e figlio culmina in un allontanamento, poiché Renzo si allontana determinato a seguire la propria strada e deluso dalla lotta intrapresa.

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